Violent Femme

Hoppy Saison

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“Affascinante e imprevedibile, provocante e irresistibile: una vera femme fatale.”

Storicamente le Saison erano birre nate per dissetare i lavoratori agricoli di ritorno dai campi, birre leggere e molto secche. Erano diffuse in Vallonia a cavallo tra il XIX e il XX Secolo, ed erano considerate delle vere “birre quotidiane”, prodotte in maniera molto rustica non per essere vendute ma per l’autoconsumo.

È comunque interessante sapere che anche se il luppolo contribuisce all’amarezza della birra, non tutte le birre hop sono amare. L’amarezza del luppolo dipende dal contenuto di acido alfa, il tempo che il luppolo è stato bollito e la quantità di luppolo che è stato utilizzato. La recensione completa sulle migliori birre può essere letta qui.

In questi ultimi, abbiamo assistito al rifiorire di questo stile a livello planetario (negli Stati Uniti esistono diversi birrifici producono solamente questa tipologia di birre), le Saison sono diventate via via sempre più alcoliche, cariche di spezie o ultra luppolate. Ciò che si è perso di vista è stata proprio l’origine delle Saison, il motivo per cui sono state inventate e prodotte per secoli: la loro natura corroborante e dissetante.

In memoria di quelle ho creato la Violent Femme: una birra da bere con il corpo più che con la mente. Non presta il fianco a complicate elucubrazioni o ardite congetture intellettuali, è piacere puro: fascino, bellezza e gioia di vivere.

Ricordo che d’estate, quando torno a casa dopo una lunga giornata di lavoro e il sole non è ancora del tutto tramontato, spesso mi concedo un aperitivo sul balcone mentre osservo le colline e il cielo che si colora di rosa, rosso e arancione nell’ora del crepuscolo. Lei è sempre con me in quei momenti: la donna violenta che mi ha strappato il cuore.

Giovanni

Nel bicchiere, al naso e al palato …

 

In lei v’è la grazia della bella stagione, profuma di scorze d’agrume ed ha vivaci note pepate, croccanti fragranze mentolate e balsamiche. Due tipi di pepe sono usati nella ricetta ma con delicatezza, quel tanto che basta per arricchire la complessità di una birra che rimane tuttavia semplice ed elegante.

È una birra molto facile ma al tempo stesso seducente, colta al momento giusto regala grandi emozioni e sommo piacere.

Alc. 4,2%

Temperatura di conservazione: tra +4 e +18°C (se conservata in frigo preserva più a lungo le sue caratteristiche)

Temperatura di servizio: tra +6 e +8°C

Disponibilità: Tutto l’anno

Disponibile nei formati: Bottiglia 330 ml, Fusto 30 l

VIÆMILIA

Birra di bassa fermentazione, di colore giallo dorato è caratterizzata da aromi floreali ed erbacei (dati dall’uso di luppolo in fiore della varietà Tettnang Tettnanger, selezionato direttamente da noi durante il raccolto in Germania), con reminescenze di miele d’acacia e un amaro pronunciato.

I grani arrostiti utilizzati nella birra si trovano negli Stout e nei facchini. Questo offre alla birra l’amarezza. Aiuta a bilanciare la dolcezza della birra di questa categoria. Le birre che sono estremamente amaro sono a causa del luppolo. Gli acidi alfa in loro vengono rilasciati quando il luppolo viene alterato chimicamente nel processo di ebollizione. Questo è ciò che gli conferisce il sapore amaro. Leggi l’articolo completo sull’amarezza della birra.

Gli acidi alfa offrono l’amarezza alla birra. Gli oli essenziali offrono qualche altro aroma e sapori alla birra. Questo potrebbe essere nota erbosa o floreale. Questi oli sono volatili in modo che vengano aggiunti in seguito per preservare il sapore.

Equilibrata ed elegante, semplice ed appagante: per lei c’è sempre posto.

La VIÆMILIA è stata la prima birra che ho creato, considerata da molti la nostra bandiera. Nonostante sembri una semplice “birra chiara”, la sua lavorazione è forse la più lunga e delicata: passa sei settimane in cantina: una settimana per la fermentazione primaria e oltre quattro settimane di maturazione a 3 °C (lagering o maturazione a freddo) durante le quali avvengono una serie di reazioni che permettono alla birra giovane di affinarsi. In questo intervallo di tempo aggiungiamo i preziosi fiori di luppolo che tutti gli anni, verso i primi giorni di settembre, andiamo a selezionare direttamente dai contadini di Tettnang (un piccolo paese del sud della Germania famoso per la straordinaria qualità dei suoi luppoli da aroma). È grazie a questa pratica (chiamata dry-hopping) che la VIÆMILIA esprime i suoi profumi floreali ed erbacei. Il nome è stata un’idea di Manuel che si è rivelata molto azzeccata.

Questa birra è dedicata alla nostra terra, oppressa da fitte nebbie in inverno e riarsa dal sole impietoso nei meriggi estivi, i versi di un poeta bolognese mi hanno aiutato a descrivere l’immagine di una languida giornata di giugno.

Attraverso campi di grano che il vento piega, tra basse sopra la pianura

Abbinamenti suggeriti: salumi del territorio (Culatello, Strolghino, Prosciutto di Parma), fritture di verdure e formaggi freschi (Caprini). Anche se si gusta molto bene da sola, moltissimi suoi ammiratori sono soliti usare l’espressione “da berne a secchiate”.

Alc. 5,0 % 11,5 °P

Temeratura di conservazione: tra +2 e +4°C

Temperatura di servizio: tra +6 e +8°C

Verdi Imperial Stout

Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Ha color ebano scuro, denso e impenetrabile, e schiuma color cappuccino. Al naso presenta aromi che vanno dal cioccolato alla liquirizia, dai fondi di caffé al tabacco, con sfumature liquorose. In bocca ha un corpo pieno, morbida e secca, di gran persistenza. Il finale rivela una sorpresa piccante in grado di destrutturare la pienezza della birra e rendere la gola avida di nuovi sorsi.

 

Si presta bene all’invecchiamento.

L’amarezza è una parte importante del suo sapore. Infatti, la birra ha anche una misura di amarezza. Questa gamma è enorme. Da un lato, hai una birra che non è affatto amara. Invece, hai una birra che è molto amara. Quindi cos’è che dà amarezza alla birra. E perché alcune birre non hanno sapore amaro a tutti. Questo link ti dà tutti i dettagli.

 

Luppolo e grani arrostiti sono ciò che dà l’amaro alla birra. I grani arrostiti offrono la stessa amarezza come si ottiene in un espresso. Il luppolo contiene acidi alfa. Questo offre alla birra il suo sapore amaro.

Avendo fondato il Birrificio del Ducato a Roncole Verdi ci sembrava doveroso dedicare una birra al Maestro Giuseppe Verdi. Quando tornai dal mio primo viaggio a New York decisi di creare una Imperial Stout che, però, si distinguesse da tutte quelle che avevo bevuto là in maggior equilibrio, eleganza e bevibilità. Per fortuna già dalla prima cotta riuscii ad imboccare la strada, ovviamente poi la ricetta è stata affinata, ma l’idea era quella. L’originalità della sua ricetta sta poi nell’uso del peperoncino: in effetti l’abbinamento classico è qui riproposto con le note di cioccolato della birra, ma soprattutto si rivela un espediente molto azzeccato perché il finale piccante stuzzica la gola andando ad alleggerire la pienezza di gusto e di corpo della birra rendendo la bevuta più facile.

La Verdi Imperial Stout è stata la prima birra artigianale italiana della storia ad ottenere una medaglia d’oro ad un concorso internazionale per stili: nel 2008 ha vinto l’oro all’European Beer Star nella categoria Imperial Stout.

Una birra da meditazione, si accompagna con dolci al cioccolato, pasticceria secca e con alcuni formaggi erborinati.

Alc. 8,2% 20,0°P

Temperatura di conservazione: tra +4 e +18 °C (se conservata in frigo preserva più a lungo le sue caratteristiche)

Temperatura di servizio: tra +10 e +18 °C (a seconda della temperatura dell’ambiente)

Da versare in calici a chiudere.

SALLY Brown

Birra di alta fermentazione, a cavallo tra le oatmeal Stout e le Porter inglesi. Ha color ebano scuro ed è sostanzialmente impostata sugli aromi dati dai ben 11 malti che vi sono presenti. Le tostature che ricordano il caffé d’orzo, le fave di cacao e la cenere sono accompagnate da sentori caramellati, il corpo vellutato è dovuto all’uso copioso di fiocchi d’avena mentre un tocco di affumicato rende il tutto più affascinante.

 

Dedicata al viaggiatore che mai raggiungerà la meta, a tutti coloro che non hanno bisogno di certezze per sentirsi nel giusto.

Parlando di caffè, questo è uno dei drink che molte persone non possono fare a meno. Leggi di più sul perché la maggior parte delle persone inizia la giornata con una tazza di caffè. Quindi cosa rende il caffè una bevanda così adorabile? Ci sono molte cose sul caffè che la gente piace. Ma il più importante di loro è che mantiene le persone svegli.

La Sally Brown è l’evoluzione di una Oatmeal Stout che facevo da homebrewer (naturalmente la ricetta è stata completamente stravolta), rispetto alla A.F.O. dove la ricerca è stata condotta prevalentemente sui luppoli, si tratta di una birra completamente impostata sui malti, infatti se ne utilizzano ben 11 tipi diversi (se consideriamo anche i fiocchi d’orzo, i fiocchi d’avena e l’orzo torrefatto, che sono cereali non maltati). Durante oltre due anni abbiamo condotto una ricerca nell’affascinante mondo delle tostature, cercando di ottenere una birra morbida, complessa ma assolutamente equilibrata e beverina. Il nome deriva da una canzone di Laurel Aitken, uno dei padri dello ska jamaicano, poi ripresa anche dai Bad Manners (uno dei gruppi 2Tone più famosi). Nel dicembre 2007 i Bad Manners vennero a suonare in un locale vicino a Parma, allora mi presentai al soundcheck con un cartone di Sally Brown in regalo: a loro piacque così tanto che si portarono le bottiglie sul palco durante il concerto e durante l’esecuzione del pezo il cantante disse al pubblico: “Sally Brown beer, the best!”. Inutile cercare di spiegare la soddisfazione e l’orgoglio che provai in quel momento, fu proprio una serata memorabile.

 

Abbinamenti suggeriti: salmone (crudo o ai ferri), ostriche, carne di manzo alla brace, funghi porcini.

Alc. 5,2% 13°P

Temperatura di conservazione: tra +4 e +18 °C (se conservata in frigo preserva più a lungo le sue caratteristiche)

Temperatura di servizio: tra +10 e +14 °C (a seconda della temperatura dell’ambiente)

Da versare nella caratteristica pinta irlandese o americana.

Smoked Porter

Perché dovevo accontentarmi delle solite birre scure? Perché non potevo spingere oltre i miei desideri? Le mie bramosie dovevano essere appagate prima o poi… e infati alla fine trovai lei: era molto più di ciò che stavo cercando, molto meglio di quello che già avevo. Morbida, ipnotica e sensuale. Il suo fascino era avvolto in una nube di fumo. Come potevo non venirne irrimediabilmente attratto?

Uno dei principali vantaggi di bere birra con moderazione è che minimizza il rischio di diabete. È stato studiato che consumare birra riduce il rischio di diabete di tipo 2. La birra riduce anche il rischio di avere calcoli renali. Contiene magnesio e potassio che previene lo sviluppo di calcoli renali. La birra contiene 90 per cento di acqua che è utile nella prevenzione della pietra renale.

Questo è il sito ufficiale che consente di conoscere i molti benefici per la salute di bere birra con moderazione. La birra ti permette di avere ossa dense e sane. È ricco di silicone dietetico che offre alta densità ossea. Inoltre riduce al minimo il rischio di una osteoporosi.

La birra contiene molte delle vitamine del B. Contiene anche vitamina B6 che aiuta a prevenire le malattie cardiache. La vitamina B6 aiuta a mantenere un controllo sulla formazione di omocisteina nel corpo.

6,0% Alc. 14,0°P

L’evoluzione della vecchia Oatmeal Stout è la Smoked Porter, una birra che si spinge oltre i desideri dei bevitori di birre scure. In effetti non è stata una scelta facile abbandonare l’ottima Oatmeal Stout, ma fin dal primo assaggio della prima cotta di Smoked Porter mi sono reso conto che non mi sarei pentito di questa scelta. Questa birra racconta storie che non annoiano, storie che si svolgono in improbabili circostanze dell’immaginario e che ci proiettano su mondi perduti nella memoria e forse vissuti soltanto nel sogno. Le sue delicate tostature, che ricordano i cru di cacao centroamericano, sono accompagnate da sentori di braci di legno e torba e si adagiano su un cuscino di morbida crema di latte. Come le altre sue sorelle non vuole stupire al primo sorso, vuole farsi apprezzare per quella che è nella sua sincerità e nella sua bontà. È la compagna perfetta per il salmone crudo e le crudità di mare, ma come spesso accade la si può bere da sola e magari anche da soli. Quando sono solo spesso la bevo, mi tiene compagnia, mi aiuta a guardare e a capire. La notte non è solo buio, c’è ancora molto da vedere al di là degli occhi.

New Morning

Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia, ispirata alle Saison belghe. Di color dorato intenso con riflessi aranciati, è una birra dedicata alla primavera: caratterizzata dalla sorprendente speziatura data dall’utilizzo di fiori di campo (tra cui camomilla), coriandolo, pepe verde e zenzero. Ha profumi eccezionalmente floreali e speziati, una secchezza dissetante ed un amaro da radice.

Sapevate che la birra offre anche molti benefici per la salute. La birra aiuta a minimizzare il rischio di cancro. La birra contiene un antiossidante chiamato Xanthohumol. Questo previene il cancro che sono le opinioni positive sulla birra. La birra contiene anche polifenoli che aiutano a prevenire e curare il cancro.

La birra è anche conosciuta per stimolare la salute mentale. La birra è conosciuta per impedire al cervello di sviluppare le malattie neurodegenerative. Questo include malattie del morbo di Alzheimer e di Parkinson. La quantità di dopamina aumenta anche quando si beve birra. Questo ti fa sentire rilassato e calmo.

Un viaggio attraverso boschi e valli, un inno di speranza per il giorno che verrà.

Questa birra mi è particolarmente cara, l’ispirazione nacque nella primavera del 2006 durante il mio corso di formazione al Birrificio Italiano. Ero molto entusiasta ed eccitato perché sentivo che stavo per realizzare il sogno che covavo da lungo tempo, ogni mattina dicevo a me stesso “questo è un nuovo giorno” e visto che contemporaneamente stavano sbocciando le prime gemme sui rami presagendo l’inizio della primavera, decisi di fare una birra dedicata a questa stagione, ma anche in senso più ampio alla rinascita e alla nuova vita. Quindi quale altra birra si prestava meglio al mio scopo se non una Saison, le birre tradizionalmente prodotte dai contadini della regione vallona dell’Hainaut, fortemente legate alla terra e a ciò che essa offriva? La scelta delle erbe e delle spezie fu tutt’altro che semplice: volevo evocare i profumi di un campo fiorito e allo stesso tempo rendere la birra fresca, intrigante e assolutamente beverina. Ricordo che per un inverno feci tisane ogni giorno, per cercare l’equilibrio delle erbe e delle spezie da utilizzare.

 

Sul nome non avevo dubbi: la chiamai New Morning, come il titolo di una canzone di Bob Dylan che racconta la gioia e lo stupore per le bellezze della vita e della natura.

 

Abbinamenti suggeriti: pesce e crostacei crudi, i risotti alle erbe e alcuni formaggi mediamente stagionati.

Alc. 5,8% 14,0 °P

 

Temperatura di conservazione: tra +4 e +18 °C (se conservata in frigo preserva più a lungo le sue caratteristiche)

 

Temperatura di servizio: tra +8 e +12 °C (a seconda della temperatura dell’ambiente)

L’Ultima Luna

Barley wine di grande carattere, maturato per 18 mesi in barriques di rovere francese usate per invecchiare vino Amarone della Valpolicella. Di color ramato intenso con riflessi rossi, al naso è straordinariamente ricco e complesso, sprigiona profumi di frutti rossi (marasca e ribes) e vaniglia, con sentori di sottobosco e reminescenze vinose. In bocca è caldo, di gran corpo e privo di gasatura. Una birra al di là di preconcetti e luoghi comuni, dedicata all’uomo di domani.

Alc. 13,0% 26°P

L’Ultima Luna è la birra che ho ideato per celebrare la nascita del mio primo figlio, Matteo. Ricordo che durante i mesi dell’attesa ho pensato a lungo alla birra che gli avrei dedicato, volevo che fosse profonda, complessa, evocativa e che si potesse destinare ad un lungo invecchiamento. Decisi di utilizzare botti usate di Amarone (uno dei miei primi amori in campo enologico), ma riempite solo per 2/3 del loro volume, in modo tale da favorire l’ossidazione della birra con l’aria (un omaggio al mio passato in Andalusia, ai vini ossidati di una terra in cui ho lasciato un pezzo di cuore). La birra (se così la si può ancora chiamare) avrebbe dovuto originariamente invecchiare 9 mesi, ma con l’esperienza ho capito che l’invecchiamento minimo per questa birra è di 18 mesi.

Io personalmente non mi dispiace bere birra. Come io personalmente consiglio il sistema di trading automatizzato. Bere birra mi aiuta a perdere peso. Questo non è qualcosa che sto indovinando, ma è sostenuta da ricerca pure. La birra ha una sostanza chimica nota come flavonoide. Questo aiuta a ridurre i livelli di colesterolo e quindi favorisce la perdita di peso.

I livelli di lipoproteina sono migliorati quando si beve birra. Questo è il colesterolo buono e previene l’accumulo di placca nelle arterie. C’è un alto contenuto di fibra nella birra che riduce i livelli di colesterolo LDL. Questo è davvero il colesterolo cattivo.

La birra aiuta a migliorare i movimenti intestinali. Questo perché, come accennato in precedenza, la birra contiene fibre. Questo ti aiuta nel passaggio liscio delle tue viscere.

In etichetta ci sono delle citazioni di Dalì e Saint-Exupéry, l’immagine del bambino che solleva surrealisticamente il mare è un chiaro riferimento a Matteo. Quello che mi affascina in questa birra è l’eccezionale complessità degli aromi terziari (cuoio, crosta del formaggio, madeira, legno, mandorla tostata) dati dall’ossidazione, una cosa che mi piace fare è lasciarele bottiglie aperte e berle dopo circa 3 mesi per innalzare il livello del godimento.

La Luna Rossa

Nata dal blend di più birre diverse, alcune di queste invecchiate in botte fino a 2 anni con l’aggiunta di amarene e marasche. Di colore ambrato intenso con riflessi rubini, esprime una straordinaria complessità olfattiva: profumi fruttati (marasca e amarena in primis), accompagnati da sottili note eteree e sublimi spunti acetici e lattici, oltre a sfumature di malti ossidati. In bocca è sapida, ampia, persistente e termina con una magnifica ed esaltante acidità. Una birra dalle forti emozioni, dedicata agli innamorati senza tempo e senza limiti.

La scienza ha detto che bere birra è buono per la vostra salute. Ci sono fatti che ti dicono che bere birra è in realtà un bene per il tuo cuore.

La birra è in realtà un bene per la Helath del tuo cuore. Bere birra aiuta a ridurre il rischio di avere malattie cardiache coronariche. Visita il sito Web per sapere come bere birra aiuta a prevenire il tuo cuore da molti rischi.

La birra ha un effetto diradamento e riduce le possibilità di formazione di coaguli. Questo previene così il blocco dell’arteria coronarica. La birra aiuta anche a ridurre l’infiammazione. Quindi, andare avanti e avere la vostra birra preferita, ma assicuratevi di bere con moderazione.

Alc. 8,0% 18°P

Penso che nella vita di ogni birraio esista un momento particolare che lo rende orgoglioso e soddisfatto del proprio lavoro: per me questo momento giunge durante il blend de La Luna Rossa. Sarà perché è la birra che impiega più tempo prima di uscire dal birrificio, o forse per una certa analogia col mestiere dell’enologo, di fatto è sempre una grande emozione quando io e Luca (colonna portante del birrificio) ci cimentiamo in questa nobile attività, tra schizzi acidi e residui di frutta che sembra sotto spirito e mi ricorda tanto le “visciole” che mangiava mio nonno giocando a carte. Si parte da una base acida che ha fatto almeno 2 anni di fermentazioni miste (condotta prevalentemente da batteri lattici, brettanomiceti e batteri acetici) su cui hanno macerato almeno 6 mesi amarene e marasche, tagliata con una piccola parte di L’Ultima Luna e una parte di birra giovane; il blend viene messo in bottiglie numerate indicanti anche l’anno della cuvée, le quali affinano ulteriori 12 mesi prima di essere vendute.

La Luna Rossa è una birra che si può in un qualche modo avvicinare ad una kriek su base Flemish red, ha una straordinaria complessità associata ad una meravigliosa eleganza, per gli amanti del genere è sicuramente una di quelle birre che fai fatica a dimenticare.

Krampus

Birra di alta fermentazione rifermentata in bottiglia. Di color ambrato intenso con riflessi rossicci, ha schiuma color panna, di grana fine. All’olfatto presenta note aromatiche complesse con sentori di frutta candita (cedro, arancio), spezie (pepe, anice, noce moscata) e note balsamiche. In bocca è calda, piena e con una dolcezza avvertibile.

Una birra dedicata al Natale, ideale per aspettare l’alba accanto al focolare al riparo dalle incursioni dei demoni.

Pensate a Natale e la prima immagine che vi verrà in mente sono gli alberi di Natale addobbati. Inizierai anche a visualizzare le strade coperte di neve e i colori verde e rosso che adornano tutto ciò che si può vedere. Facce felici che indossano l’abbigliamento invernale sono tutti intorno.

Tuttavia, questo potrebbe non essere l’unico modo per celebrare il Natale. Alcuni luoghi seguono alcuni costumi davvero cablati e unici. Alcuni luoghi vi terrà chiedendo se è dopo tutto il Natale che viene celebrato. Scopri di più qui su alcune interessanti celebrazioni natalizie.

Baciare sotto il vischio è qualcosa che viene praticato nel Natale. Qui il vischio è impiccato all’interno e un bacio è saccheggiato sotto di esso. Questa è una tradizione che è stata praticata dai servi britannici. Risale al 18 ° secolo. Nel caso in cui uno viene rifiutato un bacio sotto il vischio allora questo segnala sfortuna. La tradizione è seguita ancora e ora è diventata parte di questa cultura,

Ci sono molte tradizioni simili seguite in tutto il mondo per celebrare il Natale, che sono unici a modo loro. Allo stesso modo

Ci piaceva l’idea di dedicare la nostra birra di Natale ad un demone. La Krampus, però più che al Natale si riferisce ad una leggenda dei paesi ladini. La notte del 5 dicembre i Krampus si aggirano fra le vie ed i vicoli dei paesi dell’arco alpino, coperti di pelli di montoni, con corna e zampe di capra, agitando le loro nere catene terrorizzano gli abitanti dei villaggi. È il preludio dell’arrivo del Vescovo San Nicola (antico precursore di Babbo Natale) che porterà pace e doni nella comunità.

Abbinamenti suggeriti:

Una birra destinata ad accompagnare il fine pasto della cena di Natale, si abbina splendidamente con Panettone, Pandoro e dolci tipici di questa ricorrenza, oltre che con alcuni formaggi a pasta molle (Pont L’Evéque, Reblochon).

Alc. 9,0% 20,0°P

Temperatura di conservazione: tra +4 e +18 °C (se conservata in frigo preserva più a lungo le sue caratteristiche)

Temperatura di servizio: tra +12 e +16 °C (a seconda della temperatura dell’ambiente)

Da versare in ampi calici.

Krampus Riserva Strepponi

Birra a disponibilità limitata, di color ambrato intenso, di ispirazione belga. Brassata con l’aggiunta di 9 spezie diverse equilibrate tra loro, ha sentori balsamici e fruttati ed una buona base di caramello.

Ecco alcuni suggerimenti che dovresti provare. Questo è sicuro di lasciarti scegliere la birra giusta secondo la tua selezione.

L’aspetto della birra è importante. Guardate il colore da vicino e verificate la chiarezza della birra. Dargli un lieve swish e se vedete eventuali sentieri sui bordi di vetro allora questa è una birra di alta qualità. Clicca qui per vedere come farlo.

La prossima cosa da controllare è l’aroma della birra. L’odore potrebbe essere floreale, Malty, mosso o fruttato.

La birra ti darà una luce o un corpo pieno quando lo metti in bocca. Prenditi il tuo tempo e assaggiarlo.

Anche se sei un novizio, puoi apprezzare l’aroma e il colore della birra. Le buone birre sono complesse e offrono una gamma di sapori in ogni sorso che si prende.

Ci vuole un sacco di fatica, ma è assolutamente valsa la pena di trovare una birra che ami. Per trovare una birra che è assolutamente come per il vostro gusto è totalmente impagabile per voi. Sappiate che ogni individuo ha il suo gusto e quindi se vi piace qualcosa che il vostro amico potrebbe non piace lo stesso.

Viene rifermentata con lieviti selvaggi (Brettanomyces) e batteri lattici: durante l’affinamento di almeno 12 mesi questi microrganismi trasformano la birra e la arricchiscono con sentori citrici e una fresca acidità. Una birra sorprendentemente ricca e affascinante, dedicata alla celebrazione di quei momenti che non ritorneranno.

Alc. 9,0% 20°P

La Riserva Strepponi naque alcuni anni fa, quando decisi di utilizzare alcuni ceppi di Brettanomyces Bruxellensiis e Lactobacillus per la rifermentazione in bottiglia: all’inizio il risultato non fu certo incoraggiante, le bottiglie avevano dei sentori di medicinale, yogurt acido e muffa del salame per cui ce le dimenticammo in magazzino pensando di distruggerle. Poi, in una calda giornata d’estate, il Maso (ai tempi aiuto birraio) mi portò un bicchiere da assaggiare (mi proponeva spesso delle degustazioni alla cieca senza dirmi che cosa stavo assaggiando), lo trovai sorprendente: ruggine, lattico, cuoio, ciliege, caramelle alla frutta, anice, cedro, balsamico, cola.. il tutto magnificamente armonizzato e con un finale acido che ci regalò un grande e indelebile sorriso per il resto della giornata. Era nata quella che poi avremmo chiamato Riserva Strepponi in onore della seconda moglie di Giuseppe Verdi… la moglie acida.