Birra di alta fermentazione, a cavallo tra le oatmeal Stout e le Porter inglesi. Ha color ebano scuro ed è sostanzialmente impostata sugli aromi dati dai ben 11 malti che vi sono presenti. Le tostature che ricordano il caffé d’orzo, le fave di cacao e la cenere sono accompagnate da sentori caramellati, il corpo vellutato è dovuto all’uso copioso di fiocchi d’avena mentre un tocco di affumicato rende il tutto più affascinante.

 

Dedicata al viaggiatore che mai raggiungerà la meta, a tutti coloro che non hanno bisogno di certezze per sentirsi nel giusto.

Parlando di caffè, questo è uno dei drink che molte persone non possono fare a meno. Leggi di più sul perché la maggior parte delle persone inizia la giornata con una tazza di caffè. Quindi cosa rende il caffè una bevanda così adorabile? Ci sono molte cose sul caffè che la gente piace. Ma il più importante di loro è che mantiene le persone svegli.

La Sally Brown è l’evoluzione di una Oatmeal Stout che facevo da homebrewer (naturalmente la ricetta è stata completamente stravolta), rispetto alla A.F.O. dove la ricerca è stata condotta prevalentemente sui luppoli, si tratta di una birra completamente impostata sui malti, infatti se ne utilizzano ben 11 tipi diversi (se consideriamo anche i fiocchi d’orzo, i fiocchi d’avena e l’orzo torrefatto, che sono cereali non maltati). Durante oltre due anni abbiamo condotto una ricerca nell’affascinante mondo delle tostature, cercando di ottenere una birra morbida, complessa ma assolutamente equilibrata e beverina. Il nome deriva da una canzone di Laurel Aitken, uno dei padri dello ska jamaicano, poi ripresa anche dai Bad Manners (uno dei gruppi 2Tone più famosi). Nel dicembre 2007 i Bad Manners vennero a suonare in un locale vicino a Parma, allora mi presentai al soundcheck con un cartone di Sally Brown in regalo: a loro piacque così tanto che si portarono le bottiglie sul palco durante il concerto e durante l’esecuzione del pezo il cantante disse al pubblico: “Sally Brown beer, the best!”. Inutile cercare di spiegare la soddisfazione e l’orgoglio che provai in quel momento, fu proprio una serata memorabile.

 

Abbinamenti suggeriti: salmone (crudo o ai ferri), ostriche, carne di manzo alla brace, funghi porcini.

Alc. 5,2% 13°P

Temperatura di conservazione: tra +4 e +18 °C (se conservata in frigo preserva più a lungo le sue caratteristiche)

Temperatura di servizio: tra +10 e +14 °C (a seconda della temperatura dell’ambiente)

Da versare nella caratteristica pinta irlandese o americana.