Perché dovevo accontentarmi delle solite birre scure? Perché non potevo spingere oltre i miei desideri? Le mie bramosie dovevano essere appagate prima o poi… e infati alla fine trovai lei: era molto più di ciò che stavo cercando, molto meglio di quello che già avevo. Morbida, ipnotica e sensuale. Il suo fascino era avvolto in una nube di fumo. Come potevo non venirne irrimediabilmente attratto?

6,0% Alc. 14,0°P

L’evoluzione della vecchia Oatmeal Stout è la Smoked Porter, una birra che si spinge oltre i desideri dei bevitori di birre scure. In effetti non è stata una scelta facile abbandonare l’ottima Oatmeal Stout, ma fin dal primo assaggio della prima cotta di Smoked Porter mi sono reso conto che non mi sarei pentito di questa scelta. Questa birra racconta storie che non annoiano, storie che si svolgono in improbabili circostanze dell’immaginario e che ci proiettano su mondi perduti nella memoria e forse vissuti soltanto nel sogno. Le sue delicate tostature, che ricordano i cru di cacao centroamericano, sono accompagnate da sentori di braci di legno e torba e si adagiano su un cuscino di morbida crema di latte. Come le altre sue sorelle non vuole stupire al primo sorso, vuole farsi apprezzare per quella che è nella sua sincerità e nella sua bontà. È la compagna perfetta per il salmone crudo e le crudità di mare, ma come spesso accade la si può bere da sola e magari anche da soli. Quando sono solo spesso la bevo, mi tiene compagnia, mi aiuta a guardare e a capire. La notte non è solo buio, c’è ancora molto da vedere al di là degli occhi.