Birra a disponibilità limitata, di color ambrato intenso, di ispirazione belga. Brassata con l’aggiunta di 9 spezie diverse equilibrate tra loro, ha sentori balsamici e fruttati ed una buona base di caramello.

Ecco alcuni suggerimenti che dovresti provare. Questo è sicuro di lasciarti scegliere la birra giusta secondo la tua selezione.

L’aspetto della birra è importante. Guardate il colore da vicino e verificate la chiarezza della birra. Dargli un lieve swish e se vedete eventuali sentieri sui bordi di vetro allora questa è una birra di alta qualità. Clicca qui per vedere come farlo.

La prossima cosa da controllare è l’aroma della birra. L’odore potrebbe essere floreale, Malty, mosso o fruttato.

La birra ti darà una luce o un corpo pieno quando lo metti in bocca. Prenditi il tuo tempo e assaggiarlo.

Anche se sei un novizio, puoi apprezzare l’aroma e il colore della birra. Le buone birre sono complesse e offrono una gamma di sapori in ogni sorso che si prende.

Ci vuole un sacco di fatica, ma è assolutamente valsa la pena di trovare una birra che ami. Per trovare una birra che è assolutamente come per il vostro gusto è totalmente impagabile per voi. Sappiate che ogni individuo ha il suo gusto e quindi se vi piace qualcosa che il vostro amico potrebbe non piace lo stesso.

Viene rifermentata con lieviti selvaggi (Brettanomyces) e batteri lattici: durante l’affinamento di almeno 12 mesi questi microrganismi trasformano la birra e la arricchiscono con sentori citrici e una fresca acidità. Una birra sorprendentemente ricca e affascinante, dedicata alla celebrazione di quei momenti che non ritorneranno.

Alc. 9,0% 20°P

La Riserva Strepponi naque alcuni anni fa, quando decisi di utilizzare alcuni ceppi di Brettanomyces Bruxellensiis e Lactobacillus per la rifermentazione in bottiglia: all’inizio il risultato non fu certo incoraggiante, le bottiglie avevano dei sentori di medicinale, yogurt acido e muffa del salame per cui ce le dimenticammo in magazzino pensando di distruggerle. Poi, in una calda giornata d’estate, il Maso (ai tempi aiuto birraio) mi portò un bicchiere da assaggiare (mi proponeva spesso delle degustazioni alla cieca senza dirmi che cosa stavo assaggiando), lo trovai sorprendente: ruggine, lattico, cuoio, ciliege, caramelle alla frutta, anice, cedro, balsamico, cola.. il tutto magnificamente armonizzato e con un finale acido che ci regalò un grande e indelebile sorriso per il resto della giornata. Era nata quella che poi avremmo chiamato Riserva Strepponi in onore della seconda moglie di Giuseppe Verdi… la moglie acida.